A un round dalla conclusione, US Racing ha conquistato 14 delle 24 gare disputate. I dati dei primi sei appuntamenti raccontano il dominio nelle vittorie, il rendimento di Prema e il peso delle gare di qualificazione
Il titolo piloti è già assegnato, così come quello Team, ma la stagione italiana di Formula 4 ha ancora qualcosa da raccontare. A Misano, Luka Sammalisto ha completato la sua corsa al campionato con un round d’anticipo. Quando la serie arriverà al Mugello per l’ultimo appuntamento, dal 30 ottobre al 1° novembre, i numeri offriranno una prospettiva ulteriore: nove vittorie del finlandese, il dominio di US Racing e i numeri di chi ha inseguito senza necessariamente vincere.
Il titolo è già di Sammalisto. Alle sue spalle, la sfida continua
La matematica ha già pronunciato il suo verdetto a Misano, il 20 settembre: Luka Sammalisto è campione italiano F4 2026. La classifica dopo sei round lo vede a 386 punti davanti ad Alp Hasan Aksoy, secondo con 318, e Ary Bansal, terzo con 296. Alle spalle del finlandese resta invece una graduatoria nella quale ogni piazzamento del Mugello potrà avere peso.
Nove vittorie, sei round: come Sammalisto ha costruito il titolo
La cifra più impressionante della stagione di Sammalisto è semplice: nove successi in 18 risultati di gara. Due appuntamenti su tre, praticamente, hanno offerto almeno una sua vittoria. Sei affermazioni sono arrivate nelle gare fra gruppi, tre nelle finali. A queste si aggiungono 12 podi: il finlandese non si è limitato a essere veloce, ha trasformato spesso quella velocità in risultati pesanti.
Il finale di Misano ha però mostrato che il copione non è stato sempre lo stesso. Christian Costoya ha chiuso il weekend con tre vittorie nelle tre gare disputate, regalando a Prema un segnale forte proprio mentre Sammalisto festeggiava il titolo. Aksoy, Edward Robinson, Bansal, Kenzo Craigie e Niccolò Maccagnani hanno raccolto due successi ciascuno. Le cifre fotografano una stagione dominata da un pilota, ma non priva di avversari capaci di incidere.
US Racing campione Team: il peso delle vittorie e della continuità
US Racing è già campione Team 2026. Il bilancio dei primi sei round spiega perché: 14 vittorie e 33 podi in 125 partecipazioni pilota-gara. Prema Racing, prima inseguitrice, risponde con sette successi e 24 podi in 118 partecipazioni. R-ace GP, con tre vittorie, è il solo altro concorrente ad avere vinto almeno una delle 24 gare disputate. La differenza emerge con chiarezza, ma il confronto non può esaurirsi nel totale dei trofei.
Ogni concorrente ha schierato un numero diverso di vetture e piloti. Per questo alle vittorie assolute affianchiamo i piazzamenti nei primi dieci rapportati alle effettive partecipazioni: un modo per distinguere la forza del gruppo dalla resa media delle singole presenze.
Non basta vincere: regolarità e finali raccontano un’altra storia
Non tutte le stagioni si leggono contando le bandiere a scacchi. Ary Bansal e David Cosma Cristofor hanno conquistato entrambi 16 piazzamenti nei primi dieci su 18 risultati, l’88,9%. Il primo è riuscito anche a vincere due volte; il secondo non ha ancora una vittoria, ma ha accumulato sette podi. La regolarità può raccontare una competitività diversa da quella espressa dal numero di successi.
Il formato della serie aggiunge un’altra variabile. In ogni round un pilota può disputare due gare di qualificazione fra gruppi e la finale, non tutte e quattro le gare in calendario. Le Entry List dei sei appuntamenti contano 287 iscrizioni pilota-evento; nei risultati delle finali compaiono 216 presenze, pari al 75,3%. Il dato misura quanto spesso il percorso del weekend si è concluso con una presenza nei risultati della finale.
Rookie e Women, i trofei che mantengono vivo il finale
Se i titoli assoluti piloti e Team hanno già un proprietario, le graduatorie Rookie e Women presentano ancora un confronto aperto. Fra gli esordienti Alp Hasan Aksoy guida con 413 punti contro i 396 di Kenzo Craigie; Christian Costoya, salito a 332 dopo la tripletta di Misano, è un altro protagonista da seguire. Nel trofeo femminile Emma Felbermayr è davanti a Payton Westcott per 406 a 350, mentre Ginevra Panzeri è terza a 220.
Il Mugello, l’ultima prova per leggere tutta la stagione
Il Mugello non dovrà dunque proclamare Sammalisto o US Racing: lo ha già fatto Misano. Le classifiche Rookie e Women restano al centro dell’attenzione nell’ultimo appuntamento. Offrirà anche un confronto finale fra protagonisti, inseguitori e outsider.
Classifiche ACI Sport provvisorie (non ufficiali), aggiornate al 20 settembre 2026, Misano 2. Statistiche aggiornate al round di Misano 2 del 20 settembre 2026.