Quindici punti separano i primi due dopo dieci gare. Pelatti e Babuin conservano possibilità matematiche, mentre il regolamento degli scarti può cambiare gli equilibri dell’ultimo appuntamento
Il TCR Italy 2026 arriva al Mugello, dal 30 ottobre al 1° novembre, con Michele Imberti al comando della classifica Sequenziale e Matteo Poloni distante 15 punti. Dopo cinque appuntamenti e dieci gare, il pilota di Kombat Motorsport guida con 335 punti contro i 320 del portacolori di Gear Works. Sandro Pelatti, terzo a quota 272, e Denis Babuin, quarto con 249, restano matematicamente in corsa per il titolo.
Il confronto tra i primi due è caratterizzato da percorsi differenti. Imberti ha conquistato tre vittorie nelle prime tre gare della stagione, costruendo un vantaggio importante nella fase iniziale del campionato. Poloni non ha ancora ottenuto un successo, ma ha mantenuto una maggiore continuità nei piazzamenti di vertice.
Imberti e Poloni, due percorsi verso la finale
Le statistiche elaborate da RacingArchive sulle dieci gare disputate evidenziano tre vittorie e sette piazzamenti nei primi cinque per Imberti, contro quattro podi e otto Top 5 di Poloni.
Il leader ha iniziato il campionato vincendo entrambe le gare di Imola e la prima di Vallelunga. Nelle sette successive non è più salito sul podio, raccogliendo comunque punti sufficienti a conservare il primato.
Poloni ha invece costruito il proprio inseguimento senza vittorie. I quattro podi, distribuiti nell’arco della stagione, e la presenza nella Top 10 di tutte le gare disputate descrivono un rendimento più regolare. Il suo miglior risultato rimane il secondo posto, ottenuto due volte.
La differenza emerge anche dai punteggi delle qualifiche: Imberti ne ha raccolti 68, Poloni 63. Il margine in classifica nasce quindi soprattutto dai risultati delle gare, dove i due hanno accumulato rispettivamente 267 e 257 punti.
I protagonisti in numeri
Le statistiche di RacingArchive permettono di confrontare il rendimento dei quattro piloti ancora matematicamente in corsa per il titolo.
Imberti guida per numero di vittorie, mentre Poloni presenta più podi e più piazzamenti nei primi cinque. Pelatti ha concluso tutte le dieci gare nella Top 10, mentre Babuin ha raccolto quattro podi nelle otto gare disputate.
| Pilota | Gare | Vittorie | Podi | Top 5 | Top 10 | Top 15 | Oltre 15 | Miglior piazz. | DNF | DNS | DSQ |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Michele Imberti | 10 | 3 | 3 | 7 | 9 | 9 | 1 | 1° | 0 | 0 | 0 |
| Matteo Poloni | 10 | 0 | 4 | 8 | 10 | 10 | 0 | 2° | 0 | 0 | 0 |
| Sandro Pelatti | 10 | 0 | 2 | 4 | 10 | 10 | 0 | 2° | 0 | 0 | 0 |
| Denis Babuin | 8 | 1 | 4 | 5 | 8 | 8 | 0 | 1° | 0 | 0 | 0 |
Fonte: RacingArchive, elaborazione dei risultati delle prime dieci gare del TCR Italy 2026. Le statistiche si riferiscono ai piazzamenti assoluti. Le colonne Top 5, Top 10 e Top 15 sono cumulative.
La classifica prima del Mugello
| Pos. | Pilota | Punti | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Michele Imberti | 335 | — |
| 2 | Matteo Poloni | 320 | −15 |
| 3 | Sandro Pelatti | 272 | −63 |
| 4 | Denis Babuin | 249 | −86 |
| 5 | Ramiro Zago | 222 | −113 |
Fonte: ACI Sport, classifica dopo Misano. Dati indicati come non ufficiali.
Il regolamento degli scarti cambia i calcoli
La finale del Mugello prevede una sessione di qualificazione e due gare. Il regolamento assegna 15 punti al primo classificato nelle prove ufficiali e 40 al vincitore di ciascuna gara, per un massimo di 95 punti nell’appuntamento.
Per il titolo, tuttavia, vengono conteggiati tutti i punti delle qualifiche e soltanto i dieci migliori risultati delle dodici gare stagionali.
Questo significa che i piloti presenti in tutti gli appuntamenti dovranno scartare i due risultati di gara meno favorevoli. Il punteggio effettivamente recuperabile al Mugello non coincide quindi necessariamente con i 95 punti teoricamente disponibili.
Considerando due vittorie e il massimo punteggio nelle qualifiche, Imberti potrebbe raggiungere quota 412 e Poloni 385. Pelatti avrebbe un massimo teorico di 341 punti, Babuin di 344.
|
Pilota |
Punti attuali |
Massimo lordo |
Scarti |
Massimo finale |
|---|---|---|---|---|
|
Michele Imberti |
335 |
430 |
−18 |
412 |
|
Matteo Poloni |
320 |
415 |
−30 |
385 |
|
Sandro Pelatti |
272 |
367 |
−26 |
341 |
|
Denis Babuin |
249 |
344 |
0 |
344 |
Elaborazione TrackLimits sul regolamento sportivo 2026, considerando il massimo punteggio nelle qualifiche, due vittorie e l’applicazione degli scarti.
Sono limiti matematici, non pronostici. Pelatti e Babuin potrebbero ancora superare il punteggio attuale di Imberti, ma soltanto attraverso una combinazione di risultati particolarmente favorevole. Poloni rimane il principale inseguitore, mentre il leader dispone del vantaggio acquisito nei primi cinque appuntamenti.
Il diverso incremento massimo dipende dagli scarti: Imberti dovrebbe eliminare i suoi due peggiori risultati, per complessivi 18 punti, mentre Poloni ne perderebbe 30. I massimi teorici indicati sono calcolati separatamente per ciascun pilota e non rappresentano risultati conseguibili contemporaneamente.
Il precedente del Mugello e il fattore Simonov
Il circuito toscano ha già ospitato il quarto appuntamento della stagione, a luglio. In quell’occasione Mikhail Simonov ha vinto entrambe le gare, confermandosi uno dei piloti più competitivi della seconda parte del campionato.
Il portacolori di SP Compétition ha disputato soltanto quattro gare nel 2026, ottenendo tre vittorie e un secondo posto. Un rendimento che lo colloca tra i protagonisti per risultati assoluti, nonostante la partecipazione limitata a due appuntamenti.
Simonov non può però concorrere al titolo, che richiede la partecipazione ad almeno cinque delle sei manifestazioni in calendario. Anche un suo eventuale ritorno al Mugello non sarebbe sufficiente a raggiungere il requisito regolamentare, ma potrebbe incidere sulla distribuzione dei punti tra i contendenti.
Nel precedente appuntamento toscano, Poloni aveva concluso Gara 1 al quarto posto e Gara 2 al terzo, mentre Imberti aveva raccolto un diciottesimo e un sesto posto nella graduatoria assoluta.
Under 25, Master e DSG: gli altri verdetti
La finale assegnerà attenzione anche ai titoli e ai trofei collaterali.
Nell’Under 25 Carlo Alberto Bocca guida con 259 punti davanti a Ramiro Zago, fermo a 220, e Paolo Rocca, a quota 210. Zago, avendo partecipato soltanto a tre manifestazioni, non può raggiungere il minimo regolamentare di cinque appuntamenti nemmeno disputando la finale.
Nella Coppa Master Sandro Pelatti comanda con 344 punti, seguito da Denis Babuin a 289 e Petr Cizek a 276. Anche in questa graduatoria saranno decisivi i risultati delle ultime due gare, tenendo conto dei dieci migliori piazzamenti stagionali.
Il titolo DSG è invece già matematicamente assegnato a Francesco Miotto. Il pilota di Planet Motorsport ha accumulato 462 punti, frutto anche di nove vittorie nelle dieci gare disputate nella propria categoria, ed è ormai irraggiungibile dagli inseguitori.
Rimane aperta la sfida nella DSG Master, dove Temel Camlidag precede Daniele Verrocchio di appena un punto: 316 contro 315. Una differenza minima, destinata a rendere determinanti i risultati dell’ultimo appuntamento.
Il titolo si decide al Mugello
Il TCR Italy torna dunque sul circuito dove, a luglio, i successi di Simonov avevano già inciso sugli equilibri della competizione.
Imberti si presenta alla finale con il vantaggio della classifica e tre vittorie all’attivo. Poloni dispone di un margine di recupero ancora significativo, ma dovrà tenere conto degli scarti e del punteggio delle qualifiche.
Pelatti e Babuin conservano possibilità matematiche, sebbene il loro destino dipenda anche dai risultati degli avversari.
Le due gare del Mugello stabiliranno il campione 2026, al termine di una stagione nella quale la capacità di vincere e la regolarità dei risultati hanno prodotto un confronto rimasto aperto fino all’ultimo appuntamento.